Simulacro

La Grande Signora venuta dal mare

Molta folla, comprese le autorità religiose e civili, accorsero sulla spiaggia per rendersi conto dell’accaduto. Tutti contemplavano la cassa chiedendosi quale misterioso segreto racchiudesse. Si cercò di aprirla, ma nessuno ci riuscì. Si cercò di sollevarla, ma ogni tentativo fu vano. La cassa era troppo pesante. All’improvviso una voce di bimbo, – un fanciullino in braccio a sua madre – gridò: Chiamate i frati della Mercede! Questi arrivarono in fretta e, senza difficoltà alcuna, sollevarono la pesante cassa e la trasportarono nella loro chiesa. Cosa mai poteva contenere questa cassa misteriosa e perché soltanto i religiosi avevano potuto sollevarla e trasportarla in quel luogo sacro?

In un’atmosfera di silenzio e di pietà, i religiosi aprirono la cassa e restarono, assieme a tutti i presenti, sbalorditi nel vederne il contenuto. In quella cassa vi era una meravigliosa statua della Madonna con il Bambino in braccio e, nella mano destra una candela accesa. La profezia di fra Carlo si era avverata. Maria, la gran donna, venuta dal mare, aveva scelto la sua casa, sulla collina