Scritti e Pensieri di Fra Antonino Pisano

f. Antonino PisanoAl segno di levarsi, penserò di essere chiamato da Dio, e armandomi col segno della santa Croce, dirò: Signore, che volete che io faccia? E’ pronto il mio cuore, o Dio, è pronto il mio cuore.
 
In tutte le azioni della giornata:

Domanderò la grazie a Dio di ben farla.

Rinnoverò l’intenzione di operare ogni cosa a maggior gloria di Dio.

Dopo l’azione ringrazierò Iddio del bene operato, mi dorrò del male, con fermo proposito di mettere maggiore attenzione per l’azione seguente.

Pregherò sempre il Signore che mi conceda un vero sentimento di umiltà interiore, e a questo fine riterrò tutti migliori di me.

Metterò sommo impegno per avanzare nella via della virtù; nutrirò amore ardente alla santità; ma lungi da me il desiderio di fare miracoli.

Porrò massima diligenza nel fare le cose piccole: perché chi è fedele nel poco è fedele anche nel molto.

Soffrirò con pazienza i difetti dei fratelli.

Scuserò sempre i fratelli in cuor mio e presso gli altri.

Mai commetterò peccato veniale o mancamento con piena avvertenza.

Se disgraziatamente cadrò in qualche peccato veniale (Dio mi faccia prima morire, anziché cadere in qualche peccato mortale) mi butterò subito ai piedi di Gesù e Maria, chiederò perdono della mancanza e, con calma e quiete, ricamminerò nella via della perfezione.

Offrirò a Dio quanto farò, unito ai meriti di Gesù Cristo, consacrando pienamente me stesso, perché di me e delle mie cose disponga a suo piacere.

Non tralascerò alcuna cosa, che io conosca essere volontà di Dio.

Mi studierò di essere divotissimo di Maria Santissima, le offrirò frequenti ossequi di preghiere, di mortificazioni, specialmente degli occhi, della propria volontà e della gola.

Le orazioni che farò le indirizzerò a Dio con lo scopo di impetrare un tenero e sincero amore verso la SS. Vergine e vera umiltà interiore.

Per amore della Madonna mia Madre, non tralascerò azione alcuna che sia di suo gradimento, e farò ogni cosa per amore di questa Mamma, senza alcun lamento.

Durante la giornata andrò ruminando in cuore ciò che la mattina ho meditato e mi disporrò dalla sera innanzi il soggetto da meditare la mattina.

Quando prendo la veste, prima di indossarla, la bacerò godendo in cuor mio di poter ancora quel giorno portare la divisa di Maria.

Mi studierò di essere benigno, ossequioso e benefico con tutti. Per questo scuserò sempre i confratelli in cuor mio e presso gli altri. Avrò sempre parole buone e piacevoli.

 
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