“LAMPADA AI MIEI PASSI E’ LA TUA PAROLA” Riflessioni sulla Parola di Dio - di P. Angelo Quero O. de M.
II - UMILIO’ SE STESSO…
“Apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce”.
Il Figlio di Dio, il Verbo eterno, “Colui per mezzo del quale tutto è stato fatto e senza del quale nulla è stato fatto di tutto ciò che esiste” (Gv. 1,2), si è presentato agli uomini in veste umana, in tutto e per tutto simile a noi, fuorché nel peccato.
Senza perdere la sua natura divina, Egli ha assunto la nostra natura, per vivere la nostra stessa vita: “Il Verbo si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi” (Gv. 1,14).
Il Figlio di Dio, diventando uomo “umiliò se stesso”: umiliazione che non consiste solo nell’abbassarsi fino a noi ma, soprattutto, nel diventare oggetto di odio, di disprezzo da parte di quegli stessi uomini che era venuto a salvare.
Infatti Egli è “disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia …(inoltre) si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità” (Is.53).
“Facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce”. Il sacrificio di Cristo è stato un atto spontaneo della sua volontà, compiuto in obbedienza alla volontà del Padre, avente come scopo la salvezza dell’uomo.
Per questo “il castigo che dà salvezza si è abbattuto su di Lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti”.
Con la sua venuta fra noi, con la sua vita e il suo sacrificio, Egli ci ha raccolti all’ombra della sua Croce, per formare di tutti noi, una sola famiglia, un solo gregge: “Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada” (Is. 53).
La Croce, strumento di tortura, è diventata, col sacrificio di Cristo, strumento di salvezza, per tutti.
Chi vuole essere discepolo di Cristo e salvare la propria anima, deve “rinnegare se stesso, prendere ogni giorno la propria croce” e seguire Gesù.