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E la Madonna torna a Barcellona
Titolo E la Madonna torna a Barcellona
Descrizione L'Unione Sarda 17/05/2009 - GIANCARLO GHIRRA
Inviata da anto

Dopo 639 anni la statua arrivata dal mare rivede la Catalogna accompagnata da 800 fedeli. Prossima meta Buenos Aires.



E la Madonna torna a Barcellona



Giovedì parte il pellegrinaggio dal Santuario di Bonaria Domenica 17 maggio 2009


Partirà giovedì mattina alle 7 dal Santuario di Bonaria il viaggio di cinque giorni di 800 fedeli guidati dai Padri Mercedari.


Dopo il periplo dell'Isola di un anno fa è il secondo pellegrinaggio via mare Venerdì prossimo la Madonna di Bonaria sarà a Barcellona, la città dalla quale era arrivata nel 1370. Saranno ben ottocento i pellegrini che accompagneranno in Catalogna la statua giunta a Cagliari 639 anni fa dopo un naufragio dell'imbarcazione che la trasportava. Voluta dai Padri Mercedari che governano il santuario sul colle, l'iniziativa rientra nelle celebrazioni per il centenario della proclamazione della Madonna di Bonaria a Patrona massima della Sardegna, voluta da Pio X nel 1908. E vede saldarsi anche il collegamento civile fra due città così importanti nel bacino del Mediterraneo, dove Barcellona rappresenta uno dei centri di maggior rilievo. «Con la capitale catalana intendiamo intensificare i contatti», chiarisce il sindaco del Pdl Emilio Floris, presente al pellegrinaggio insieme al presidente della Provincia di centrosinistra Graziano Milia e a numerosi sindaci.

Ma lo stesso Floris sottolinea la centralità del momento religioso, sul quale insiste Padre Salvatore Mura, rettore del Santuario. «Emerge nel viaggio che ci accingiamo a fare - dice - l'idea del pellegrinaggio, dell'andare verso una meta spirituale, di fede. Non ci discostiamo dallo spirito dell'Antico Testamento, del viaggio di Mosè verso la terra promessa».

È la Catalogna oggi la terra promessa dei Padri Mercedari, eredi di quel Pietro Nolasco, fondatore nel 1218 del loro Ordine, che proprio a Barcellona cominciò a dedicarsi da laico, e poi da religioso, all'attività di riscatto dei cristiani fatti schiavi in Oriente. «L'idea di un pellegrinaggio marino - racconta Padre Luigi, ottantacinquenne molto attivo - ci venne un anno fa, nei giorni in cui facemmo il pellegrinaggio lungo le coste della Sardegna, portando la Madonna in mezzo ai sardi. Andammo poi a Livorno, ad abbracciare simbolicamente gli emigrati. E ora eccoci diretti in Catalogna, grazie alla disponibilità dell'armatore Vincenzo Onorato, che ancora una volta ci mette a disposizione la Moby Drea ».

Né i pellegrinaggi sembrano fermarsi qui. Seppure con la dovuta cautela, l'organizzatore del viaggio in Catalogna, Antonio Esposito, fa trapelare la speranza di portare la statua di Bonaria a Buenos Aires, dove - come spiega padre Salvatore Mura - la protettrice dei naviganti e degli emigranti è venerata a tal punto da aver dato il nome alla capitale argentina.

Tutto questo appartiene al futuro. Intanto la macchina organizzativa sta mettendo a punto la trasferta in terra iberica che scatterà giovedì mattina. Alle sette verrà celebrata una messa a Bonaria, e dal colle la processione dei pellegrini muoverà verso il porto. Qui la Moby accoglierà ottocento passeggeri, fra i quali Michele Di Martino, presidente dell'associazione dei laici devoti a Nostra Signora di Bonaria. «Dopo un anno - dice l'ex sindaco - sarà una nuova esperienza di fede e di umanità straordinaria». E va detto che gli organizzatori hanno puntato a consentire il pellegrinaggio soprattutto ai pensionati al minimo, a quanti non avrebbero potuto permettersi un viaggio a pagamento ma potranno comunque pagare il contributo di 150 euro previsto per i partecipanti. Non sarà insomma un pellegrinaggio di élite questo viaggio per mare che, partendo giovedì mattina, vedrà la statua della Madonna e i suoi accompagnatori, guidati dall'arcivescovo Giuseppe Mani e dal vescovo ausiliare Mosè Marcias, arrivare venerdì alle 8 nel porto di Barcellona. La discesa sarà suggestiva, con l'accompagnamento del gruppo folk Tradizioni popolari di Selegas e delle launeddas dei fratelli Lallai. Da lì il corteo muoverà verso la Basilica di Santa Maria del Mar, nel quartiere della Ribera, dove alle 11,30 una messa solenne verrà concelebrata dal cardinale di Barcellona Lluis Martinez Sistach e da monsignor Giuseppe Mani.

«Sarà questo - chiarisce l'organizzatore del viaggio Antonio Esposito - il momento religioso di maggior rilievo, ma non l'unico, perché tante sono le cerimonie liturgiche in calendario, sino a quella della domenica nel molo Bosch i Alsinas. Ma non vanno sottovalutate anche le iniziative volte a far conoscere la cultura, le tradizioni e i prodotti della Sardegna, con un'esibizione di grande suggestione dei fassonis della laguna di Santa Giusta». Sarà insomma un viaggio di fede ma anche un modo per riaprire i collegamenti, davvero sfilacciati, fra la capitale della Catalogna e la Sardegna alla ricerca di un ruolo nel Mediterraneo.


GIANCARLO GHIRRA


 

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